Obiettivi formativi
Il Corso di Dottorato si pone come obiettivo quello di formare esperti di elevato profilo scientifico, in grado di operare nella ricerca e sviluppo dei diversi settori attinenti all'ingegneria e alle scienze aerospaziali. Il DMMM, dipartimento di eccellenza MUR per i due quinquenni 2018-2022 e 2023-2027, il DIF, dipartimento di eccellenza per il quinquennio 2023-2027, e tutti gli altri Dipartimenti coinvolti intervengono con la loro rete di interazioni di ricerca nei diversi settori applicativi. L'obiettivo formativo punta a fornire agli studenti solide basi per la comprensione dei fenomeni fisico-chimici fondamentali e dei problemi ingegneristici di frontiera, nonché una conoscenza efficace delle metodologie numeriche e sperimentali necessarie ad analizzarli. Questo viene ottenuto tramite lo svolgimento di attività didattica, da completarsi preferibilmente nei primi due anni di corso, e di attività di ricerca.
Al fine di assicurare un miglior coordinamento, a garanzia degli obiettivi formativi fortemente interdisciplinari, il Corso si articola in tre ambiti culturali interconnessi:
l'ambito attinente all'Ingegneria Aerospaziale, che comprende tematiche "classiche" tra cui studio delle strutture aeronautiche e aerospaziali, fluidodinamica, meccanica del volo, propulsione aerospaziale, progettazione avanzata, sperimentazione, diagnostica, produzione, esercizio, estensione della vita o riciclo di impianti e sistemi aerospaziali;
l'ambito attinente ai Sistemi per l'Aerospazio, orientato alla formazione avanzata nell'area delle tecnologie dell'informazione connesse alla realizzazione dei nuovi velivoli e delle nuove missioni spaziali, sistemi per il telerilevamento, di comunicazione, di controllo e robotici, sistemi di gestione ed elaborazione dei dati e sistemi di intelligenza artificiale;
l'ambito relativo alle Scienze per l'Aerospazio, incentrato su tematiche di fisica sperimentale della radiazione cosmica, delle alte energie e dello studio della terra, materiali e sensori innovativi, chimica-fisica dei plasmi, biomedicina spaziale, studio delle condizioni di microgravità, nonché tematiche di natura gestionale e space economy.
Il Collegio dei Docenti individua per ogni dottorando un percorso formativo personalizzato, in modo da fornire un ampio substrato culturale di estrema utilità in un ambito così interdisciplinare, pur preservando la possibilità di approfondimento di interessi specifici. Tale obiettivo si raggiunge attraverso una serie di attività, tipicamente svolte nel primo anno di corso e definite individualmente sulla base dell'indirizzo del singolo dottorando, orientate a rendere più omogenee le competenze fondamentali, anche attraverso la frequenza di insegnamenti di base. Successivamente, i dottorandi potranno seguire insegnamenti specialistici attivati nell'ambito del dottorato (o in collaborazione con altri dottorati attivi nelle aree di interesse), in buona parte comuni, indipendentemente dalla specifica attività di ricerca. Ai dottorandi è inoltre richiesta di norma una permanenza di studio di almeno sei mesi presso Università o Centri di ricerca di rilevante prestigio internazionale.