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Programma
PRIN 2022
Testo

BANDO PRIN 2022D. D. N. 104 DEL 2 FEBBRAIO 2022

TITOLO DEL PROGETTO: “ARCHITA – ARCHaeological and ARCHitectural Integrated platform for Taras

 

CODICE  CUP: D53D23000880006

Budget totale: € 77.047

Politecnico di Bari (RdU3): responsabile prof.ssa Monica Livadiotti

Personale di ricerca: Antonello Fino (ricercatore RtdA); Chiamaria Spinelli (assegnista di ricerca reclutata dal progetto); Roberta di Bari (dottoranda); Carmine Chiumarulo (contrattista assunto dal progetto); Gianluca Ranieri (contrattista assunto dal progetto).

Unitelma-Sapienza, Roma (RdU1): responsabile prof.ssa Rita Sassu (P.I.) 

Personale di ricerca: Davide Falco (assegnista di ricerca reclutato dal progetto); Giulia Vannucci (assegnista di ricerca reclutata dal progetto).

Sub-Unità: Soprintendenza Nazionale Subacquea di Taranto, rappresentata dal funzionario archeologo dott. Roberto Rotondo 

Università E-Campus (RdU2): responsabile prof. Riccardo Pecori (vice P.I.)

        Personale di ricerca: Luca Liparulo (ricercatore RtdA reclutato dal progetto)

 

Descrizione e risultati attesi: 

Il progetto “ARCHITA – ARCHaeological and ARCHitectural Integrated platform for Taras” mira ad approfondire la conoscenza dell’antica Taras, attraverso un approccio interdisciplinare che comprende archeologia, topografia, storia dell'architettura e ingegneria informatica. Con il supporto della Soprintendenza Nazionale ai Beni Culturali Subacquei di Taranto (partner del progetto), che ha consentito l’accesso agli archivi e ai monumenti di sua competenza, si prevede di elaborare la mappatura sistematica, la classificazione e l’analisi dei resti architettonici dell’antico insediamento. I dati saranno inseriti in una mappa archeologica, basata su piattaforma GIS. Il progetto determinerà quindi un avanzamento dello stato dell’arte, contribuendo alla ricostruzione del paesaggio urbano di Taras nelle sue diverse fasi. La realizzazione della mappa e la strutturazione della banca dati GIS verranno condotte congiuntamente dall’UdR1 (Unitelma – Università Sapienza di Roma) e dall’UdR 3 (Politecnico di Bari). In questo contesto, la RdU2 (Università eCampus) dovrà sviluppare una piattaforma digitale predisposta per la AI e lo sviluppo di applicazioni mobili volte a facilitare l’analisi e la diffusione dei dati archeologici. La app mobile sarà destinata anche al grande pubblico, che potrà esplorare il patrimonio archeologico di Taranto attraverso percorsi tematici e itinerari interattivi. La città antica di Taranto non è semplice da definire, anche per via delle forti trasformazioni che l’hanno vista coinvolta a partire dalla fine dell’Ottocento, quando la veloce crescita del Borgo sulla base del Piano Regolatore Conversano ha determinato una trasformazione urbana che ha spesso cancellato le vestigia del passato. La piattaforma può quindi diventare un modello di riferimento per un'efficace organizzazione e gestione multilivello dei dati, eventualmente adottabile da altre istituzioni culturali. 

 

Risultati raggiunti: 

Il progetto ARCHITA ha raggiunto i principali obiettivi previsti, in particolare nei settori della digitalizzazione, dell’innovazione, della cultura e del turismo, nonché dell’istruzione e della ricerca. Le attività di ricerca sono state strutturate in base a quattro attività tematiche:

 

Attività 1. Analisi dello sviluppo urbano dell'antica Taranto dalla sua fondazione al periodo medievale (RdU1 e RdU3): Il progetto ha incrementato la conoscenza dello sviluppo urbano di Taranto con l'analisi e l'organizzazione sistematica della documentazione archeologica, archivistica e bibliografica. La documentazione d'archivio della Soprintendenza è stata digitalizzata e georeferenziati, creando una banca dati completa e una mappa CAD di Taras, base per la ricostruzione dell'assetto urbano nelle diverse fasi. L'analisi dei contesti archeologici e dei resti architettonici ha permesso di produrre mappe che illustrano le trasformazioni diacroniche dell'insediamento.

 

Attività 2. Raccolta di dati archeologici e implementazione del GIS (RdU3, RdU1, RdU2): Partendo dai dati raccolti nel corso dell'Attività 1, il progetto ha sviluppato un ambiente GIS avanzato progettato per gestire e integrare la grande quantità di dati relativi alla città antica. Il sistema permette la correlazione di strutture archeologiche appartenenti alle stesse fasi cronologiche e facilita la produzione automatica di mappe tematiche e diacroniche. Il GIS costituisce inoltre uno strumento prezioso per la gestione del patrimonio e l’archeologia preventiva, a sostegno di una pianificazione urbana e di strategie di conservazione più sostenibili.

 

Attività 3. Progettazione e sviluppo della piattaforma basata sull'AI e delle applicazioni di interfaccia utente (RdU2): La UdR2 ha sviluppato un'applicazione mobile che consente agli specialisti e al pubblico di accedere alle informazioni attraverso un'interfaccia intuitiva, permettendo di esplorare il patrimonio di Taranto attraverso percorsi tematici e itinerari interattivi. 

 

Attività 4. Sperimentazione e divulgazione nel quadro dell’archeologia pubblica (tutte le unità di ricerca): Il progetto ha ottenuto risultati significativi anche nel campo della divulgazione e del coinvolgimento del pubblico. Gli strumenti digitali sviluppati sono stati presentati in una serie di iniziative di divulgazione, tra cui conferenze pubbliche, seminari aperti agli studenti e alla comunità in generale, attività didattiche volte a coinvolgere diversi tipi di pubblico.

 

Combinando la ricerca umanistica con le tecnologie digitali e il coinvolgimento del pubblico, ARCHITA ha così favorito la cooperazione tra il mondo accademico, le istituzioni pubbliche e le comunità locali, contribuendo a protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale di Taranto.

 

 

Divulgazione e pubblicazione dei risultati ottenuti

Sito web: per ottenere la massima diffusione, sono stati creati due diversi siti web, uno ufficiale dedicato al progetto nel suo insieme (https://archita-project.it/), l’altro più specificamente dedicato alle ricerche della UdR 3 del Politecnico di Bari (https://Archita2022.it)

 

Convegni e Conferenze: Le attività di divulgazione sono iniziate con il Kick-off Meeting (Taranto, sede della Soprintendenza, 20-03-2024) e si sono concluse con la conferenza finale dal titolo “Una città tra due mari” (Bari, Dip. ArCoD, 20-02-2026), in cui sono stati presentati i principali risultati del progetto.

 

Pubblicazione dei risultati: I risultati scientifici saranno pubblicati sulla rivista scientifica di classe A, open access e on line Thiasos (www.thiasos.eu), per la quale è in fase di preparazione una monografia finale. Alcuni risultati preliminari della UdR3 sono già stati presentati in articoli scientifici. Si vedano: 

- M. Livadiotti, G. Rocco, Il tempio dorico sotto San Domenico a Taranto, in R. Belli, R. Sassu (a cura di), Nel segno di Archita. Scritti in memoria di Enzo Lippolis, Thiasos Monografie 20, Roma 2023, pp. 45-78; 

- C. Spinelli, R. Di Bari, Ricostruire Taranto: l’archeologia del disegno tra memorie urbane e archivi stratificati, in G. Fioretti (ed.), III Congresso Beni Culturali in Puglia, 7-10 October 2025, in corso di stampa.

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